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Epicondilite (gomito del tennista)

Patologie

Epicondilite

L’epicondilite conosciuta anche come “gomito del tennista”, è una condizione dolorosa del gomito causata da un suo uso eccessivo. Non è un caso che sport come il tennis o altri dove è previsto l’uso della racchetta, possono causare questo problema. Anche se molti altri sport, lavori o attività dove il gomito è particolarmente sollecitato possono essere fattori predisponenenti all’epicondilite. L’epicondilite o gomito del tennista è una infiammazione dei tendini che collegano i muscoli dell’avambraccio sulla parte esterna del gomito. I muscoli dell’avambraccio e i tendini si danneggiano a causa di un uso eccessivo (ripetere più e più volte gli stessi movimenti). Questo porta a dolore e gonfiore sulla parte esterna del gomito. Ci sono molte opzioni di trattamento per l’epicondilite.

 

Cause

 

Recenti studi dimostrano che il gomito del tennista è spesso causato dal danno ad uno specifico muscolo dell’avambraccio: il muscolo Estensore Radiale Breve del Carpo (ERBC) che aiuta a stabilizzare il polso quando il gomito è diritto. Questo si verifica per esempio durante un diritto oppure un rovescio nel gioco del tennis. Quando il ERBC è indebolito da un uso eccessivo, si formano lesioni microscopiche nel tendine dove esso si inserisce all’epicondilo. Questo porta ad infiammazione e dolore. In determinate posizioni il ERBC può essere ad aumentato rischio di danneggiarsi. Quando il gomito si flette e poi si estende, ad esempio, il muscolo sfrega contro le sporgenze ossee. Questo nel tempo può causare progressiva usura del muscolo.
 
Attività
 
Gli atleti non sono le uniche persone che possono soffrire di gomito del tennista. Molte persone affette da  epicondilite svolgono attività di lavoro o ricreative che richiedono l’uso ripetitivo e vigoroso dei muscoli dell’avambraccio. Pittori, idraulici e falegnami sono particolarmente inclini ad ammalarsi di epicondilite. Studi scientifici hanno dimostrato che anche i meccanici, i cuochi o i macellai si ammalano di epicondilite più spesso rispetto al resto della popolazione. Si pensa che il sollevamento di pesi che si effettua ripetutamente in questi tipi di lavoro provochi le microlesioni tendinee che poi porteranno ad ammalarsi di epicondilite.
 
Età
 
La maggior parte delle persone che soffrono di epicondilite sono di età compresa tra i 30 e i 50 anni, anche se chiunque può ammalarsi di epicondilite se nella loro vita esistono i suddetti fattori di rischio. Negli sport dove vi è l’utilizzo di una racchetta come il tennis, lo squash etc la tecnica di tiro improprio o l’uso di attrezzature non adeguate possono essere fattori di rischio.

 

Sintomi
 

I sintomi del gomito del tennista si sviluppano gradualmente. Nella maggior parte dei casi, il dolore inizia come lieve e lentamente peggiora nel corso di settimane e mesi. Di solito non esiste un trauma o un evento specifico associato con l’inizio dei sintomi.

 

Segni e sintomi del gomito del tennista sono:

 

  • Dolore o bruciore sulla parte esterna del gomito.
  • Forza di presa debole.
  • Difficoltà ad estendere il polso.
  • Alcune volte dolori vi sono dolori concomitanti a spalla o polso.

 

I sintomi spesso peggiorano con l’attività dell’avambraccio, come quella di tenere una racchetta, girare una chiave, o agitare le mani. Il braccio dominante è interessato più frequentemente, tuttavia entrambi i gomiti possono essere colpiti.

 

Valutazione

 

La diagnosi si epicondilite è molto semplice da fare, bastano pochi test per far emergere il problema.

Molto importante però è capire il motivo e la provenienza delle tensioni che si vanno a scaricare a livello dell’ epicondilo.

La maggior parte delle volte provengono dalla muscolatura dell’avambraccio, altre volte però provengono dall’alto e quindi dalla spalla , collo o dorso.

 

Trattamento

 

Il trattamento consiste nell’andare a togliere le tensioni miofasciali che arrivano a livello dell’epicondilo, andando a trazionare le inserzioni tendinee e quindi a scatenare infiammazione e dolore.

Con il trattamento di Manipolazione Fasciale Stecco andiamo a lavorare sul tessuto connettivo profondo (ovvero il tessuto di rivestimento dei muscoli)  de tendendo la muscolatura della mano, avambraccio, spalla e collo, perché, per eliminare definitivamente il problema bisogna avere un approccio globale e non solo sull’area dolente e infiammata.

 
Trattamenti consigliati:

 

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