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Spina calcaneare

Patologie

Spina calcaneare

La spina calcaneare (o sperone) è una esostosi, cioè una neoformazione benigna di osso, situata nella zona inferiore del tallone. Generalmente, si forma a livello mediale del calcagno, nel punto in cui ha origine la fascia plantare.
 
La spina calcaneare e la sindrome di Haglund sono due patologie responsabili di problemi al tallone; purtroppo c’è una diffusa tendenza ad attribuire a esse gran parte dei dolori al calcagno; questo comune errore è molto diffuso fra quei terapeuti che tendono a riportare ogni problema ortopedico del piede ad alterazioni anatomiche del soggetto. Prima di esaminare le due patologie vediamo come la diagnosi di un problema al calcagno di uno sportivo possa essere mal indirizzata dalle “preferenze” del medico.
 
L’errore tipico
 

Nella popolazione è alta la percentuale di chi non ha un calcagno perfetto. Quando è giustificato parlare di sindrome di Haglund come causa di una tendinite? Solo nel principiante che ha iniziato a correre seriamente (almeno 40 km settimanali) da meno di un anno. Ovviamente la sindrome è una possibilità, nel senso che la tendinite (o altri problemi al fascio plantare) possono essere dovuti semplicemente a un sovraccarico (che nel principiante è ovviamente comune, visto che inizia da zero e la gradualità può essere assente).

Non ha senso parlare di sindrome di Haglund nel caso di runner che corrono da tempo. Se sono dieci anni che il runner corre allenandosi sei giorni alla settimana e ha una tendinopatia inserzionale, è alquanto azzardato attribuirla al profilo calcaneare. Nel runner ormai consolidato, spesso, dar troppa importanza alle cause anatomiche significa nascondere il vero problema. Si noti che non vale nemmeno la considerazione che il profilo sfavorevole nel tempo può sovraccaricare maggiormente il tendine, se all’esame ecografico il tendine non risulta degenerato, ma solo infiammato.

Nel runner consolidato (quello che corre da anni) possono verificarsi microcalcificazioni sul calcagno; sono entità anatomiche distinte dal profilo che si possono facilmente evidenziare con gli esami; in questo caso sono le microcalcificazioni e non il profilo le responsabili della patologia.

Nei casi di spina calcaneare o di sindrome di Haglund è incredibile come alcuni medici riescano a vedere nelle radiografie spine che non ci sono o prominenze eccessive laddove sono normali, pur di arrivare a una veloce diagnosi che spesso porta alla sospensione dell’attività fisica (“sa, l’unica possibilità sarebbe l’operazione; se non se la sente, deve smettere di correre”). Inoltre è comune parlare a sproposito di spina calcaneare quando si “vede” una qualche prominenza del calcagno (come vedremo la spina ha una collocazione ben precisa e riguarda più il fascio plantare che l’inserzione del tendine d’Achille).

Questo articolo ha proprio lo scopo di fare chiarezza su cosa siano queste due patologie per dare al paziente la possibilità di sapere veramente come stanno le cose.

La spina calcaneare è presente in soggetti sportivi e in soggetti sedentari (generalmente di età superiore a 40 anni, in sovrappeso, portatori di piede cavo). Si riconosce facilmente perché basta una presso palpazione al centro del tallone per avere un dolore molto vivo, pungente. In genere le radiografie confermano la diagnosi mostrando uno sperone lungo alcuni millimetri che parte dal centro del tallone con la punta orientata in avanti verso le dita.

La spina calcaneare si forma per le trazioni del tendine d’Achille o della fascia plantare sul periostio del calcagno, poiché questi movimenti favoriscono la formazione di nuovo tessuto osseo per la riparazione di microlesioni. Secondo alcuni autori anche problemi nel metabolismo dell’acido urico possono favorire il formarsi della spina.

 

Cause

 

Il dolore si organizza in quanto la fascia plantare è troppo tesa e s’infiamma. Subito sotto la pelle infatti, la struttura fibrosa e connettivale tra tallone e dita della fascia assicura con la sua tensione l’arcata plantare del piede, ma se troppo tesa come nei piedi cavi o troppo sollecitata come in chi fa sport, deforma il suo punto d’ancoraggio al tallone fino a formare la spina.

Quest’ultima si genera proprio per le trazioni del tendine di Achille o della fascia plantare sul periostio del calcagno in quanto questi movimenti favoriscono la formazione di nuovo tessuto osseo per riparare le microlesioni. Quello appena descritto è in realtà un meccanismo abbastanza comune alle entesiti o alle microlesioni dei corpi tendinei, l’organismo tenta la riparazione con la deposizione di cristalli di calcio che poi, accumulandosi, vanno a formare la calcificazione. Questa patologia può derivare anche da affezioni sistemiche e metaboliche come l’artrite reumatoide, la gotta, le collagenopatie e le patologie reumatiche in genere. Secondo alcune ricerche, inoltre, tra le cause possono esservi anche problemi nel metabolismo dell’acido urico, ma anche l’aver indossato per molto tempo calzature inadatte, rigide e di scarsa qualità.

 

Sintomatologia
 

Spesso l’insorgenza di questa patologia, avviene in maniera improvvisa senza aver fatto alcuna attività che possa scatenare questo dolore sordo e molto fastidioso: ci si sveglia la mattina, e appena messo i piedi a terra si avverte un forte dolore sotto il calcagno. Talvolta invece a scatenare l’insorgenza della patologia, possono essere delle calzature scomode, una lunga camminata o al termine di un allenamento, magari non particolarmente faticoso.

Caratteristica è un dolore sordo, a volte insopportabile durante la deambulazione o in stazione eretta, che scompare fuori carico. Tale dolore tende a peggiorare con alcune calzature e tende a migliorare con altre. Nei casi meno gravi il dolore compare esclusivamente la mattina per poi passare durante la giornata, nei casi più complessi, l’unico momento in cui si trova sollievo è la sera sul letto, quando si è fuori carico.

 
Come si diagnostica la Spina calcaneare?
 

Certamente l’esame obiettivo e palpatorio darà un’indicazione di massima sull’area interessata, ma la radiografia rimane l’esame, più corretto per diagnosticare questa patologia. Si noterà una protuberanza più o meno accentuata proprio in corrispondenza del calcagno, e a volte una area chiara in corrispondenza del legamento longitudinale sintomo di una sofferenza e un iniziale calcificazione del legamento.

 

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Trattamento
 

Il trattamento consiste nel :
 

  • manipolare il tessuto fasciale(tessuto responsabile del doloro sotto il tallone, che viene attribuito alla spina calcaneare in realtà è solamente un’eccessiva tensione della fascia plantare che irrita il periostio) in modo da ricreare il giusto scorrimento dei tessuti ed eliminare il dolore.
  • Correggere la postura in particolar modo l‘appoggio plantare dei piedi.
  • Controllate le scarpe da corsa e la dinamica della corsa.
  • Terapia strumentale come tecar e onde d’urto.

 

Trattamento consigliato:

 

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