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Dupuytren

Patologie

Dupuytren

La malattia di Dupuytren (nota anche come morbo di Dupuytren contrattura di Dupuytren) è una patologia benigna a carico della mano caratterizzata dall’ispessimento e della retrazione sclerotica dell’aponeurosi palmare, una robusta fascia fibrosa sottocutanea.

La malattia di Dupuytren deve il suo nome a un chirurgo francese, Guillaume Dupuytren (1777-1836) che per primo la descrisse nel 1831.

In alcuni casi, generalmente quelli più severi, questa condizione morbosa si presenta in associazione con altre patologie quali la malattia di Ledderhose (anche fibromatosi plantare fasciale, un ispessimento patologico del tessuto connettivo profondo del piede), la malattia di La Peyronie (anche Induratio Penis Plastica, una fibrosi localizzata della guaina che riveste i corpi cavernosi del pene) e ai cosiddetti cuscinetti di Garrod (un ispessimento fibroso a livello delle nocche).

 
Malattia di Dupuytren:
 

Fra le patologie a carico della mano, la malattia di Dupuytren è probabilmente la più frequente. Colpisce con netta prevalenza il sesso maschile (il rapporto è di 10:1), ma il livello di gravità può essere lo stesso anche nel sesso femminile.

La malattia di Dupuytren colpisce in modo quasi esclusivo i soggetti di razza bianca, in particolar modo le popolazioni del Nord Europa.

La sua incidenza tende ad aumentare una volta superati i 50 anni di età.

Si presenta più spesso sul lato ulnare della mano. Nel 55% dei casi la malattia di Dupuytren si presenta bilateralmente; le dita che vengono maggiormente colpite sono, in ordine di importanza, l’anulare (63%), mignolo (53%), medio (23%), indice (5%) e pollice 3%.

 
L’eziologia della malattia di Dupuytren

 

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Diversi fattori possono essere la causa: fattori genetici, metabolici, meccanici e farmacologici.

I fattori di tipo genetico sono ritenuti di notevole importanza dagli autori; molti di essi ritengono infatti che alla base della patologia esista una predisposizione di tipo ereditario, un fattore dominante con bassa penetrabilità legato al sesso dal momento che nella stragrande maggioranza dei casi la patologia colpisce i maschi. La malattia di Dupuytren, come accennato nel paragrafo precedente, si manifesta frequentemente nelle popolazioni di origine celtica e dell’Europa settentrionale (in Norvegia la patologia colpisce quasi un terzo della popolazione maschile; non a caso, popolarmente, viene definita malattia dei Vichinghi).

Per quanto riguarda i fattori di tipo metabolico, si deve osservare che si registra una certa associazione fra malattia di Dupuytren e consumo di alcolici. Si ritiene, ma non se ne ha la certezza, che l’alcol favorisca la comparsa della patologia sia a motivo degli effetti che esso ha sulla circolazione locale sia per i danni che provoca a livello di tessuto adiposo con conseguenti reazioni di tipo fibrotico e alterazioni della produzione locale di prostaglandine. Sembra invece certa l’associazione fra la patologia in questione e il diabete mellito; si ipotizza che esista un terreno genetico predisponente che le due patologie hanno in comune.

Per quanto riguarda i fattori puramente meccanici, per quanto non si sia potuto accertare definitivamente il ruolo rivestito da eventi di tipo traumatico, è però pur vero che non è minimale il numero di soggetti che ha riferito che la sintomatologia ha fatto la sua apparizione in seguito a un trauma; generalmente in questi soggetti la patologia sembra essere meno aggressiva, colpisce generalmente in modo monolaterale e il deficit estensivo delle dita risulta essere meno grave.

È cosa nota che l’assunzione a lungo termine di determinati farmaci possa favorire l’insorgere della patologia. Si è osservata infatti una superiore prevalenza della malattia di Dupuytren in quei soggetti che, essendo effetti da epilessia, sono costretti ad assumere specifici farmaci. Dal momento che questa maggior prevalenza viene rilevata anche nelle forme di epilessia di tipo non familiare, sembra probabile che la malattia di Dupuytren sia legata all’uso dei farmaci piuttosto che a un’associazione fra le due malattie.

 
Segni e sintomi della malattia di Dupuytren
 
La sintomatologia della malattia di Dupuytren si manifesta in modo progressivo. Inizialmente si osserva la comparsa, nel palmo della mano, di piccoli ispessimenti nodulari sottocutanei. In una prima fase questi noduli, che generalmente si formano in corrispondenza del IV e V dito, sono palpabili, ma non apprezzabili a occhio nudo; non sono particolarmente dolenti, ma è possibile che alla palpazione si possa avvertire una certa dolorabilità. In una fase successiva si ha la formazione di cordoni aponevrotici che determinano una flessione delle dita di tipo permanente che si accompagna a una certa difficoltà nel movimento di flesso-estensione delle dita coinvolte; tale difficoltà degenera successivamente nell’immobilità.
 
La diagnosi della malattia di Dupuytren
 
La diagnosi della malattia di Dupuytren è particolarmente semplice; le manifestazioni cliniche riportate nel paragrafo precedente sono infatti sufficienti per una corretta diagnosi; basta quindi un semplice esame obiettivo; non c’è necessità alcuna di effettuare esami di tipo radiologico.

 

Il trattamento della malattia di Dupuytren

 

Il trattamento consiste nel manipolare il tessuto connettivo(ovvero le guaine che circondano il tendine) in punti ben precisi in modo da ricreare il giusto scorrimento dei tendini all’interno delle guaine.

Verranno poi eseguiti esercizi di allungamento per ricreare le giuste lunghezze muscolari e rendere la mano di nuovo funzionale.

 

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