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Acufeni

Patologie

Acufeni

Acufene (tinnitus in lingua latina), in medicina, è un disturbo uditivo costituito da rumori (come fischi, ronzii, fruscii, pulsazioni ecc.) che l’orecchio percepisce come fastidiosi a tal punto da influire sulla qualità della vita del soggetto che ne è affetto.

 

Esso non è classificabile come una malattia, ma è piuttosto una condizione che può derivare da una vasta pluralità di cause. Tra di esse si possono includere: danni neurologici,infezioni dell’orecchio, stress emotivo, presenza di corpi estranei nell’orecchio, allergie nasali che impediscono (o inducono) il drenaggio dei fluidi ecc..

Dopo aver fatto i giusti accertamenti medici in modo da escludere patologie più serie si passa alla valutazione fisioterapica visto che l’insorgenza di un acufene,infatti, pur essendo abitualmente attributo a stimoli uditivi, può essere determinato anche  da stimoli non uditivi a partenza dalle regioni della testa e del collo, e in particolare dalla mandibola, con particolare riguardo all’Articolazione Temporo Mandibolare (ATM) e alla masticazione: numerosi sono infatti i riscontri della frequente associazione fra gli acufeni e i Disturbi dell’ATM (Temporo Mandibular Disorders).

 

L’ATM e l’orecchio, del resto, sono organi legati non solo da una semplice contiguità anatomica, ma anche da una ancor più vincolante comune origine filogenetica: gli ossicini dell’udito sono la risultante evolutiva dell’ ”Osso Articolare”o “Osso Quadrato”, tuttora presente nei rettili, progenitore appunto di Martello, Incudine e Staffa, che serviva ad aumentare l’ampiezza di apertura della bocca.

 

Alcune caratteristiche dell’acufene possono più facilmente ipotizzare un ruolo patogenetico importante dell’ATM, e orientare di conseguenza in questo senso la terapia.

 

Anzitutto in questi casi l’acufene è riferito prevalentemente dallo stesso lato dell’articolazione interessata. A volte stringendo le mascelle il paziente può percepire una variazione del timbro e dell’intensità dell’acufene Se questa è effettivamente coinvolta nell’insorgenza di un acufene è raro che quest’ultimo sia l’unico sintomo riferito.

 

I pazienti che presentano acufeni legati all’ATM, oltre a sintomi locali che riguardano strettamente l’Articolazione (dolore, rumori di scroscio con i movimenti mandibolari, limitazione dei movimenti) possono riferire una vasta gamma di sintomi, alcuni chiaramente non legati all’orecchio, quali mal di testa, dolori facciali, dolori cervicali.

 

E’ frequente l’associazione fra cefalea a acufeni e la loro intensità in alcuni casi aumenta in corrispondenza delle crisi cefalalgiche. E’ però necessario porre diagnosi differenziale fra Cefalea Primaria (Emicranica o Tensiva) e cefalea secondaria derivante dalla bocca e dalla disfunzione dell’ATM.

 

Inoltre sia la cefalea, specie la tensiva, che l’acufene, sono spesso legati a componenti di stress psicogeno. Non va dimenticato che lo stress agisce anche sulla bocca, favorendo il serramento e il bruxismo, ,che porta all’insorgenza sia della cefalea che dell’acufene.

 


Trattamento consigliato:

 

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