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COSA SI INTENDE PER RISCALDAMENTO?

Per riscaldamento si intendono tutte quelle misure che prima di un carico di lavoro fisico sportivo -sia esso di allenamento oppure di gara-servono a creare uno stato ottimale di preparazione psicofisica, cinegetico-coordinativa, e alla prevenzione degli infortuni. Attraverso un riscaldamento razionale, specifico per lo sport praticato, dunque, di debbono creare le migliori condizioni iniziale per le capacità di prestazione neuromuscolari, organiche e mentali dell’atleta e per la sua disponibilità allo sforzo, come anche condizioni ottimali per la prevenzione degli infortuni.

 

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TIPOLOGIE DI RISCALDAMENTO:

Si distinguono in riscaldamento generale e un riscaldamento speciale. Nel primo, deve essere portato a un livello elevato l’insieme delle possibilità funzionali dell’organismo. Ciò si realizza attraverso esercizi che servono peri riscaldamento di grandi gruppi. Il riscaldamento speciale è specifico per la disciplina praticata, cioè si eseguono quegli esercizi che servono a riscaldare quei muscoli che sono in rapporto diretto con essa. Il riscaldamento generale deve precedere quello speciale.

 

QUALI SONO GLI EFFETTI DEL RISCALDAMENTO GENERALE ATTIVO?

Al centro del riscaldamento generale attivo, ad esempio della corsa di riscaldamento, troviamo l’aumento della temperatura interna del corpo, della muscolatura e la preparazione alla prestazione del sistema cardiopolmonare. Se si raggiunge una temperatura ottimale, tutte le reazioni fisiologiche che sono decisive per la capacità di prestazione che si svolgono al livello d’azione più favorevole. Con l’aumento della temperatura, la velocità dei processi metabolici s’incrementa secondo la regola della reazione velocità-temperatura (RTV). Per ogni grado di incremento della temperatura , si stabilisce un incremento del 13% del metabolismo(cfr.Lullies 1973,372). L’aumento dell’irrorazione sanguigna dei tessuti grazie al riscaldamento generale attivo ottimizza soprattutto l’apertura e la dilatazione dei capillari della muscolatura che sarà successivamente impegnata nel lavoro. Parallelamente all’aumento dell’irrorazione sanguigna, grazie all’innalzamento della temperatura dei tessuti, aumenta anche l’attività degli enzimi aerobici e anaerobici, un fenomeno estremamente importante per l’utilizzo dei substrati. Se la temperatura aumenta, tutti i processi nervosi che sono collegati con la produzione di un’eccitazione -la cronassia (cioè il periodo per il quale qualsiasi corrente deve scorrere  per produrre un azione di stimolo),l’aumento del potenziale stimolo, la velocità di conduzione-si svolgono più rapidamente. Inoltre se aumenta la temperatura dei tessuti del corpo, aumenta anche la sensibilità dei recettori sensoriali. Ciò è importante soprattutto per la capacità di prestazione coordinativa, in quanto la precisione dei movimenti dipende in misura notevole dalle informazioni che i recettori inviano al sistema nervoso centrale. L’aumento della temperatura corporea svolge un’azione di prevenzione degli infortuni. Il lavoro generale di riscaldamento attivo diminuisce le resistenze viscoelastiche (cioè le resistenze interne al muscolo). Sia la muscolatura, sia i tendini e i legamenti diventano più elastici ed estensibili, abbassando coi la predisposizione agli strappi e quindi, il pericolo di lesioni in movimenti sportivi che sollecitano al massimo l’apparato locomotorio attivo e passivo.

Il riscaldamento generale aumenta anche la capacità di carico delle articolazioni. Per suo tramite aumenta la produzione del liquido sinoviale (prodotto dalla sinovia, che rappresenta lo strato interno della capsula articolare), per cui la cartilagine ialina dell’articolazione si impregna di liquido aumentando di spessore, e cosi è in grado di assorbire meglio forze di pressione e di taglio, in quanto grazie all’ipertrofia acuta della cartilagine, la pressione si ripartisce su un rivestimento più spesso. In questo modo, le articolazioni sono in grado di ammortizzare meglio carichi massimi.

 

QUALI SONO GLI EFFETTI DEL RISCALDAMENTO ATTIVO SPECIALE?

Il riscaldamento attivo speciale rappresenta il prolungamento specifico per lo sport praticato del riscaldamento attivo generale, serve non soltanto per una preparazione coordinativa ottimale, ma anche metabolica: grazie alla ridistribuzione del sangue nella muscolatura che lavora, con l’aumento della capillarizzazione e dell’attività enzimatica, essa è in condizione di fornire un rendimento metabolico ottimale. Comunque, essa deve essere preparata a questa prestazione: un incremento crescente del carico e un avvicinamento graduale alla prestazione voluta, attraverso la catena “attivazione -precarico -carico massimale”, rappresentano un presupposto fondamentale di un programma corretto di riscaldamento speciale.

 

È IMPORTANTE EFFETTUARE UN RISCALDAMENTO DIFFERENTE IN BASE ALL’ETÀ DELLO SPORTIVO?

In ogni età, il riscaldamento si svolge secondo gli stessi principi di base – iniziare un riscaldamento generale, poi speciale, ecc- ma la durata e l’intensità si modificano con l’aumento dell’età: più l’atleta è anziano , più il riscaldamento deve essere prudente e progressivo, in una parola più lungo, in quanto il rischio di infortuni aumenta con l’invecchiamento del muscolo che diventa meno elastico , a causa delle modificazioni degenerative dovute alla fisiologia dell’invecchiamento. Il riscaldamento nei soggetti giovani e in quelli più anziani può andare dai 10 ai 60 min(Holmann 1980).

In generale, nel settore scolastico, basta un riscaldamento della durata di 5 min, che garantisce un riscaldamento del 50%, in quanto qui, per ragioni organizzative di tempo, non è possibile un riscaldamento ottimale, senza tralasciare importanti esigenze specifiche dell’educazione fisica.

 

È IMPORTANTE EFFETTUARE UN RISCALDAMENTO IN RELAZIONE ALLA TEMPERATURA ESTERNA?

Come l’orario influisce sulla durata e sull’intensità del riscaldamento, cosi la temperatura esterna, o le condizioni climatiche, favoriscono o peggiorano il processo di riscaldamento. Una temperatura esterna elevata contribuisce ad abbreviarlo, il freddo o clima piovoso, invece lo prolungano.

 

QUANDO TERMINARE IL RISCALDAMENTO?

Il tempo che deve passare dalla conclusione del riscaldamento alla partenza di una gara deve essere di circa cinque-dieci minuti (cfr.Israel 1977), in quanto , in questo lasso di tempo, la temperatura muscolare ancora non diminuisce e quindi l ‘ effetto del riscaldamento sulla capacità di prestazione di conserva completamente.

Tale effetto permane a un livello relativamente elevato ancora per circa 20-30 minuti e solo dopo 45 min non si riesce più a rilevarlo, in quanto la temperatura muscolare è ritornata al suo valore iniziale.

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