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La distorsione alla caviglia si verifica quando l’articolazione della caviglia si piega o si torce in modo eccessivo. Muscoli, legamenti e tendini che la compongono possono subire delle lesioni che vanno dallo stiramento alla rottura. 
La sintomatologia tipica della distorsione alla caviglia include: 

  • Dolore nell’area interessata dalla distorsione, che si acuisce quando si sposta il peso sulla caviglia distorta;
  • Gonfiore;
  • Limitazione nei movimenti.

Nei casi più gravi possono comparire ecchimosi o ematomi.

 

caviglia

 

 

Solitamente il dolore è localizzato davanti e sotto il malleolo peroneale, ovvero la sporgenza più bassa dell’osso laterale della gamba (perone). Nelle 24 ore successive possono estendersi nella regione frontale del piede, fino alle dita.

Generalmente le distorsioni se di grado non severo hanno una risoluzione naturale altrimenti devono essere gestite da un ortopedico e da un fisioterapista in modo da valutare eventuali danni e ottenere il pieno recupero della funzionalità articolare. 

L’intervento chirurgico oggi è riservato a una minima quota di pazienti dopo che la terapia conservativa non ha permesso di recuperare pienamente la funzionalità e/o la stabilità dell’articolazione.

Gli accertamenti diagnostici necessari

Inquadrare correttamente il tipo di danno articolare è essenziale per intervenire in modo appropriato e favorire una remissione ottimale della distorsione di caviglia.
Subito dopo l’incidente, la presenza di intensa infiammazione, gonfiore ed ematoma articolari, impediscono una valutazione clinica soddisfacente, per questa ragione, dopo una prima valutazione medica, è importante sottoporre la caviglia a un secondo controllo dopo 4-5 giorni dal trauma, quando le manifestazioni acute si saranno almeno in parte attenuate.

L’esecuzione della radiografia è necessaria soltanto se c’è un fondato sospetto di frattura, mentre la RM, da eseguire almeno 10-15 giorni dopo il trauma è realmente utile soltanto se si ipotizza di ricorrere all’intervento chirurgico.

Dopo il trauma, gli aspetti da valutare per avere un’idea della gravità della lesione articolare occorsa comprendono:

  • La dinamica e le circostanze dell’incidente;
  • L’aspetto e la mobilità dell’articolazione interessata;
  • La storia clinica individuale.

Come ridurre i sintomi della fase acuta

Cosa fare nelle 24-48 ore immediatamente successive all’incidente per attenuare dolore, gonfiore ed ematoma?
È raccomandato il ricorso alla strategia RICE

  • Rest, riposo;
  • Ice, applicazione di ghiaccio;
  • Compression, compressione;
  • Elevation, sollevamento della parte traumatizzata per il recupero spontaneo.

Può essere necessario bloccare l’arto interessato dalla distorsione mediante bendaggio o apparecchio gessato oltre a ricorrere a farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), da preferire ai semplici analgesici.

Dopo il primo trattamento viene impostato un programma di controlli ambulatoriali con la funzione di valutare la progressione della guarigione, prescrivere terapie fisiche e impostare il protocollo riabilitativo.
Strategie per favorire il recupero e prevenire nuovi traumi

Le distorsioni di caviglia lievi non causano danni significativi ai legamenti né ad altri componenti articolari. Quando, invece, il trauma distorsivo è moderato o severo, per ottenere un pieno recupero è necessario un periodo di riabilitazione motoria di durata variabile da 2-3 settimane ad alcuni mesi, da pianificare ed eseguire con il supporto del fisioterapista. 

Un programma riabilitativo fisioterapico, da avviare il più presto possibile e comunque entro pochi mesi dal trauma, è particolarmente importante per gli atleti (professionisti o amatoriali) e per chi pratica attività lavorative pesanti o a rischio di nuove distorsioni di caviglia.

Anche dopo aver terminato il ciclo riabilitativo in palestra, chi sa di avere caviglie “delicate” dovrebbe eseguire, ogni giorno o a giorni alterni, almeno una parte degli esercizi appresi per mantenere “allenata” e mobile la caviglia e rafforzarne legamenti, tendini e muscoli di sostegno. Camminare per 30-60 minuti ogni giorno in modo corretto, con scarpe di buona qualità, è un ottimo allenamento per la caviglia. 

Nella prima fase di ripresa dell’attività, per proteggere l’articolazione ed evitare movimenti inopportuni è importante chiedere consiglio al fisioterapista per indossare un tutore leggero o una fascia elastica.

SITO:
Lasonil
Humanitas